FAQ

faq_img1Di seguito sono riportate alcune delle domande che, con maggiore frequenza, pervengono all'Ufficio dedicato ai cittadini responsabili degli Impianti Termici e le relative risposte.


Chi ha la competenza delle ispezioni degli impianti termici?

I Comuni con più di 40.000 abitanti e le Province, per la restante parte del territorio, sono le Autorità competenti ed effettuano i controlli per accertare lo stato di manutenzione e di esercizio degli impianti termici. Nel nostro caso la Provincia di Teramo, attraverso la Società “in house” AG.EN.A., provvede a svolgere le ispezioni su tutto il territorio provinciale, fatta eccezione per il Comune di Teramo.

Perché la Provincia di Teramo effettua l’attività di ispezione degli impianti termici?
L’attività di ispezione degli impianti termici è un obbligo di legge, stabilito dall’articolo 31 comma 3, della L. n°10/91, dai suoi Decreti attuativi, il DPR n°412/93 e n°551/99 e dal D. Lgs. n°192/05 e dalla Legge Regionale 18 del 2015 e successive modifiche e integrazioni.

Ogni quanto tempo devono essere fatte le ispezioni?
La legge prevede che le ispezioni siano effettuate con cadenza almeno biennale, tale previsione è contenuta nell'art. 31 comma 3 della legge 10/1991 che dice: "I comuni con più di quarantamila abitanti e le Province per la restante parte del territorio effettuano i controlli necessari e verificano con cadenza almeno biennale l'osservanza delle norme relative al rendimento di combustione, anche avvalendosi di organismi esterni aventi specifica competenza tecnica, con onere a carico degli utenti."
Inoltre, nella Regione Abruzzo la L.R. n. 17/2007 all’articolo 5, comma 1, stabilisce: “In conformità a quanto stabilito dalle normative vigenti, le Autorità competenti effettuano gli accertamenti e le ispezioni degli impianti termici, con cadenza almeno biennale per quelli di potenza inferiore a 35 kW e con cadenza annuale per quelli di potenza uguale o superiore a 35 kW con oneri a carico degli utenti”.

Che cosa viene controllato con l'ispezione?
Vengono ispezionati tutti gli elementi tecnici che hanno attinenza con un corretto uso dell’energia, compreso un controllo sul valore del rendimento di combustione per certificare che la caldaia consumi quanto previsto per legge. Inoltre si effettuano anche degli accertamenti amministrativi sui documenti che devono essere in dotazione agli impianti

Che cosa si intende per impianto termico?
L’impianto termico è definito all’art. 1 comma 1 lettera a) della legge della Regione Abruzzo n. 17/2007, che testualmente dice: "è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW".

Nella mia casa (nel mio appartamento) ho un impianto autonomo, anche quello è da considerarsi un impianto termico?
Si, la caldaia unifamiliare che serve per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda è senz’altro un impianto termico e quindi è assoggettato all’ispezione.

Pago la manutenzione ed ho una mia ditta di fiducia che fa i controlli, perché dovrei pagare due volte?
Il servizio di manutenzione che Lei paga al suo manutentore non deve essere confuso le ispezioni effettuate da AG.EN.A. nel caso in cui il suo impianto nonè stato certificato nel periodo precedente.
Infatti il suo tecnico di fiducia effettua una serie di controlli di manutenzione, di operazioni di pulizia e di riparazione preventiva che sono sotto la responsabilità sua in quanto proprietario o utilizzatore dell’impianto.
L’attività che invece esercita AG.EN.A. per conto della Provincia, tende ad accertare l’effettivo stato della manutenzione, se il suo impianto è in regola con le norme e gli adempimenti ed ha il giusto rendimento.

Cosa si intende per impianto certificato o autocertificato?
La legge della Regione Abruzzo n. 18/2015 intende per impianto certificato o autocertificato: "l’impianto per il quale è trasmesso all’Autorità competente, secondo le modalità dalla stessa stabilite, il rapporto di controllo di efficienza energetica conforme all’Allegato F di cui al D.Lgs. 192/2005 così come modificato dal D.Lgs. 311/2006 (Disposizioni correttive ed integrative al D.Lgs. 192/2005, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico nell'edilizia) per impianti di potenza al focolare uguale o superiore a 35 kW o all’Allegato G di cui al D.Lgs. 192/2005 così come modificato dal D.Lgs. 311/2006 per impianti di potenza al focolare inferiore 35 kW, unitamente al versamento della corrispondente tariffa stabilita dall’Autorità competente".

Cosa si intende per controllo di efficienza energetica?
La legge della Regione Abruzzo n. 18/2015 intende per controllo di efficienza energetica: “le operazioni svolte da tecnici facenti parte di imprese abilitate effettuate anche mediante apposite apparecchiature di misura, finalizzate alla determinazione del rendimento di combustione del generatore di calore nonché al controllo degli elementi di cui all’Allegato F al D.Lgs. 192/2005 così come modificato dal D.Lgs. 311/2006 per impianti di potenza uguale o superiore a 35 kW e all’Allegato G al D.Lgs.192/2005 così come modificato dal D.Lgs. 311/2006 per impianti di potenza inferiore a 35 kW. Gli esiti del controllo di efficienza energetica devono essere riportati dal tecnico sul libretto di impianto o di centrale”.

Chi devo incaricare per effettuare il controllo di efficienza energetica?
Il controllo di efficienza energetica deve essere effettuato da una ditta regolarmente abilitata.

Cosa devo fare per certificare l'impianto termico?
Innanzitutto chiedere al suo manutentore di certificare l'impianto.
Al termine delle operazioni di controllo di efficienza energetica ed eventuale manutenzione, il manutentore oltre ad aggiornare il libretto di impianto, deve rilasciare un rapporto di controllo di efficienza energetica redatto su un modello (Allegato con bollino) fornito da AG.EN.A. che include un numero seriale ed è, in pratica, l'attestazione di avvenuto pagamento del contributo per la certificazione.
Successivamente, il manutentore, deve trasmettere in formato elettronico detto modello ad AG.EN.A. .
L’insieme di queste attività costituisce la certificazione dell’impianto termico.

Cos’è il Bollino arancione?
ll Bollino arancione è lo standard per il pagamento dell’onere relativo alla certificazione dell’impianto termico (Allegato con bollino).
in ultima analisi si tratta di un numero seriale di sei cifre direttamente stampato sull’Allegato che permette l'abbinamento della certificazione trasmessa con la scheda catasto relativa all'impianto termico.

Sono il responsabile di un impianto termico, posso acquistare direttamente l’Allegato con bollino (Bollino arancione)?
No. L’Allegato con bollino può essere acquistato solo dalle Ditte di manutenzione/installazione iscritte alla Camera di Commercio ed accreditate presso AG.EN.A. .

Come posso verificare se la Ditta che intendo chiamare è regolarmente abilitata ed accreditata?
Si può sempre chiedere in visione alla Ditta il certificato della Camera di Commercio dove sono riportate le lettere per le quali la Ditta è abilitata.
Per verificare se la Ditta è accreditata per la certificazione dell’impianto può consultare l’elenco presente sul sito di AG.EN.A. o mettersi in contatto con l’Ufficio Ditte di AG.EN.A.

Posso chiedere alla Ditta di fare con lo stesso intervento la manutenzione e la certificazione dell’impianto termico?
Certamente si.

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