Configurazioni di autoconsumo diffuso
I contributi economici spettanti alle configurazioni ammesse al servizio per l'autoconsumo diffuso (Comunità Energetiche Rinnovabili, Gruppo di autoconsumatori e Autoconsumatori a distanza) sono riconosciuti in relazione a ciascun impianto di produzione la cui energia elettrica rilevi per la configurazione, per la durata di 20 anni.
I contributi spettanti alle configurazioni ammesse possono essere di tre tipologie:
- valorizzazione dell'energia elettrica autoconsumata, mediante la restituzione delle componenti tariffarie previste dalla Delibera 727/2022/R/eel dell'ARERA
- incentivazione (tariffa premio) dell'energia elettrica condivisa ai sensi del Decreto CER
- corrispettivo per il ritiro dell'energia elettrica immessa in rete (RID) da parte del GSE, ove richiesto.
L'energia elettrica autoconsumata è l'energia elettrica condivisa afferente ai punti di connessione ubicati nell'area sottesa alla medesima cabina primaria, ed è definita pari al valore minimo, su base oraria, tra l'energia elettrica immessa in rete dagli impianti di produzione e l'energia elettrica prelevata dai consumatori della configurazione.
I contributi di valorizzazione (valori 2025):
La tariffa premio si compone di una parte fissa più una parte variabile.
La parte fissa è stabilita in funzione della taglia dell'impianto, la parte variabile varia in funzione del prezzo di mercato dell'energia (pz). La tariffa premio aumenta al diminuire della potenza degli impianti e al diminuire del prezzo di mercato dell'energia.
È prevista inoltre una maggiorazione tariffaria per gli impianti fotovoltaici ubicati nelle Regioni del Centro e Nord Italia.
Di seguito la tabella riepilogativa prevista dall'Allegato 1 del Decreto CACER:
| Potenza nominale kW | Tariffa fissa definita in base alla potenza dell'impianto | Tariffa variabile in funzione del Prezzo Zonale | Tariffa massima fonti non fotovoltaiche | Tariffa massima totale Impianti FTV |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sud | Centro | Nord | ||||
| P≤200 | 80 €/MWh (+ comp. geografica per FTV) |
0 ÷ 40 €/MWh | 120 € | 120 € | 124 € | 130 € |
| 200<P≤600 | 70 €/MWh (+ comp. geografica per FTV) |
0 ÷ 40 €/MWh | 110 € | 110 € | 114 € | 120 € |
| P>600 | 60 €/MWh (+ comp. geografica per FTV) |
0 ÷ 40 €/MWh | 100 € | 100 € | 104 € | 110 € |
Corrispettivo per il Ritiro Dedicato
Il GSE calcola il corrispettivo sulla base dell'energia oraria immessa in rete, applicando uno dei due prezzi che è stato scelto in fase di richiesta:
• Prezzo Zonale Orario (PO): relativo alla propria zona geografica di mercato
• Prezzo Minimo Garantito (PMG): fissato annualmente da ARERA, variabile in base alla fonte rinnovabile e alla quantità di energia immessa. In tal caso, viene garantita la migliore remunerazione annua tra PMG e PO tramite il riconoscimento di un eventuale conguaglio nell'anno successivo a quello di immissione.
PREZZO ZONALE ORARIO 2025
In media, nel primo trimestre del 2025 per un impianto a fonte rinnovabile (es. fotovoltaico), è stato riconosciuto un prezzo zonale orario di 13,7 centesimi di euro/kWh per l'energia immessa in rete. Mentre, nel 2024, la media è stata di 10,8 centesimi di euro/kWh. È inoltre possibile consultare il documento sui prezzi medi.
Il documento viene aggiornato mensilmente.
Nota bene: il prezzo sopra riportato rappresenta solo una media; infatti, la tariffa riconosciuta non viene calcolata in base al Prezzo Unico Nazionale (PUN) mensile o annuale, ma varia per ciascuna ora e differisce a seconda della zona in cui è ubicato l'impianto
PREZZO MINIMO GARANTITO 2025
Per un impianto a fonte rinnovabile il prezzo minimo garantito nel 2025 è di 4,68 centesimi di euro/kWh fino a 1.500.000 kWh di energia elettrica ritirata su base annua. Oltre tale soglia, viene riconosciuto il Prezzo Zonale Orario.
Nota bene: la tariffa riconosciuta varia a seconda della fonte dell'impianto.



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