Povertà energetica
La tematica della povertà energetica è sentita molto a livello europeo e nel contesto europeo del Patto dei Sindaci (CoM) per il 2030, oltre a intraprendere azioni per mitigare i cambiamenti climatici e adattarsi ai suoi effetti inevitabili, i firmatari si impegnano a fornire accesso a energia sicura, sostenibile e a prezzi accessibili per tutti. Nel contesto europeo ciò significa agire per ridurre la povertà energetica. I firmatari del Patto possono migliorare la qualità di vita dei propri cittadini e creare una società più giusta e inclusiva attraverso la riduzione della povertà energetica.
La Strategia Energetica Nazionale (SEN, 2017) definisce la povertà energetica come difficoltà di acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, ovvero, in un’accezione di vulnerabilità energetica, quando l’accesso agli stessi implica una distrazione di risorse superiore a un livello socialmente accettabile.
Il fenomeno della povertà energetica interessa in Italia oltre 2,3 milioni di famiglie, ulteriormente acuito dalle conseguenza economiche della pandemia.
In Italia, le politiche per contrastare la povertà energetica sono di 3 tipologie: per ridurre la spesa energetica, per migliorare l’efficienza energetica, per fornire sussidi.
- Bonus e detrazioni
Fanno parte delle politiche per ridurre la spesa energetica delle famiglie.
I bonus elettrico e gas erogano, con uno sconto in bolletta, un importo che varia in base al numero dei componenti e, per il solo bonus gas, anche in base alla zona climatica e al tipo di uso. L’accesso è vincolato a un valore dell’ISEE inferiore a 8.107,5 euro, elevato a 20 mila euro per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico).
Il bonus per disagio fisico aggiunge uno sconto per la bolletta elettrica delle persone la cui sopravvivenza dipende da macchinari medicali salva-vita, indipendentemente dal reddito. Oltre ai bonus ci sono le detrazioni, che riducono l’accisa sui primi 150 kWh di consumo mensile delle famiglie italiane e il prezzo dei combustibili usati per il riscaldamento in Sardegna e nelle aree montuose/isole minori.
- Regolamenti, agevolazioni fiscali, certificati di prestazione energetica, energy tutor
Fanno parte delle politiche per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni.
L’Ecobonus e Superbonus 110% e il Conto termico sono gli strumenti incentivanti per la riqualificazione energetica degli edifici, esteso alle famiglie in povertà energetica attraverso la facoltà di cessione del credito per gli incapienti (Legge di bilancio 2017) e agli Istituti autonomi per le case popolari/social housing (Legge di Bilancio 2018). Un ulteriore impulso è atteso dal Recovery Plan, nel quale al momento sono previsti circa 30 miliardi di euro in progetti di efficienza energetica e riqualificazione degli edifici.
- Sussidi per sostenere le famiglie con redditi bassi
A livello regionale, il progetto TIGER (di cui anche AGENA è partner) contribuirà ad alleviare la povertà regionale.
Per approfondimenti:
Dialogo aperto sulla povertà energetica- Libro bianco (AA.VV., 2021)
La povertà energetica in Italia - Secondo rapporto dell’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (OIPE, 2020)
Progetto ASSIST - progetto europeo finanziato nel quadro del programma Horizon 2020 con l'obiettivo di contrastare la povertà energetica, coinvolgendo attivamente i consumatori nel mercato energetico, in modo da determinare un cambiamento nei comportamenti di consumo e influire sull’elaborazione di politiche specificamente orientate alla povertà energetica.



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