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Ispezione dell'impianto termico

Le ispezioni a titolo oneroso sono disposte per gli impianti che non risultano certificati nel periodo immediatamente precedente, che corrisponde ad un anno per gli impianti di potenza maggiore o uguale a 35 kW e ad un biennio per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW.

Pertanto sono soggetti ad ispezione, nel corso del 2021, gli impianti di potenza inferiore a 35 kW non certificati nel biennio 2018/2019 e gli impianti di potenza superiore a 35 kW non certificati nell'anno 2020.

Sono assoggettati a ispezione onerosa anche gli impianti  i cui responsabili non hanno fatto pervenire la comunicazione di avvenuta messa a norma. 


AVVISO DI ISPEZIONE

L'avviso di ispezione dell'impianto termicoè inviato con congruo anticipo tramite lettera raccomandata o PEC, indirizzata al responsabile dell'impianto termico, ovvero al titolare della fornitura di combustibile o al terzo responsabile. 
La comunicazione di avviso riporta le caratteristiche dell'impianto, la data e la fascia oraria prevista per l'ispezione.

Ricevuto l'avviso di ispezione è buona norma mettersi in contatto telefonico con l'ufficio dedicato ai responsabili degli impianti termici, per la migliore definizione della pratica.

In ogni caso, la settimana precedente la data dell'ispezione, l'ufficio provvede ad inoltrare una chiamata telefonica (ove sia disponibile un numero di contatto telefonico) per ricordare al responsabile l'attività ispettiva pianificata.

SVOLGIMENTO DELL'ISPEZIONE

L'ispezione dell'impianto è eseguita da un Ispettore degli impianti termici di AG.EN.A. .

Il responsabile dell'impianto è tenuto a  consentire l'accesso all'Ispettore rendendosi disponibile nel luogo ove è ubicato l'impianto nella data stabilita, per tutta la durata della fascia oraria indicata e per tutto il tempo necessario alla verifica dello stato di esercizio e manutenzione dell'impianto e/o dell'accertamento della effettiva destinazione d'uso della fornitura del combustibile, anche nel caso in cui il combustibile non alimenti un impianto.

Prima dell’avvio delle attività ispettive devono essere esibiti all’Ispettore:

  • il documento di identità del destinatario dell'avviso, ovvero del responsabile dell’impianto o della terza persona che presenzia all’ispezione;
  • il codice fiscale del destinatario dell'avviso ovvero le sue generalità complete di data e luogo di nascita;
  • tutta la documentazione riguardante l’impianto termico.

Gli esiti dell’ispezione sono attestati nei “Rapporti di Prova”, sottoscritti dall’Ispettore e dal responsabile dell’impianto termico, o da chi ha presenziato in sua vece purché maggiorenne, di cui viene rilasciata copia al termine delle operazioni.

Se il responsabile dell’impianto termico, o chi ha presenziato in sua vece, rifiuta di firmare il “Rapporto di Prova”, lo stesso sarà trasmesso con raccomandata A/R o PEC ove disponibile al responsabile dell’impianto termico.

Al termine dell'ispezione l'Ispettore rilascia, altresì, l'avvisatura di pagamento.


DINIEGO DI ACCESSO E REITERATO DINIEGO

In caso di assenza del responsabile dell'impianto o nel caso in cui sia impedito in qualsiasi modo all'Ispettore di accedere all'impianto, si determina la condizione di "diniego di accesso". 

Per “diniego di accesso” si intende l’attività di ispezione su un impianto, non certificato nel periodo di riferimento precedente, che non può essere effettuata per uno dei seguenti motivi:

  • perchè il responsabile dell’impianto, o chi presenzia in sua vece, nega esplicitamente all’Ispettore degli impianti termici il permesso per accedere all’impianto termico;

  • perchè il responsabile dell’impianto termico risulta essere assente presso l’impianto, alla data e nella fascia oraria stabiliti nella comunicazione di avviso di ispezione trasmessa con raccomandata A/R o PEC.

A seguito del primo “diniego di accesso” è disposta una seconda pianificazione dell’attività ispettiva (cosidetto secondo avviso) che prevede un costo dell’ispezione maggiorato nella misura del 25%, rispetto al valore del contributo originariamente richiesto. 

Qualora si ripeta la situazione di “diniego di accesso”, si determina la condizione di "reiterato diniego di accesso".
In tal caso sorge comunque l’obbligo, in capo al responsabile dell’impianto termico, del versamento del contributo originariamente richiesto, maggiorato nella misura del 100%. 

Ai sensi di quanto previsto all’art. 16 comma 6 del D.Lgs. n. 164/2000, nel caso di reiterato “diniego di accesso”, la Provincia di Teramo procede ad inoltrare la richiesta all’impresa di distribuzione di gas naturale per la sospensione della fornitura.

Per interrompere la procedura di sospensione della fornitura, il responsabile dell’impianto termico è tenuto a trasmettere tempestivamente alla Provincia, ovvero ad AG.EN.A., copia di un Rapporto di Controllo Tecnico conforme all’Allegato I di cui al D.M. 10 febbraio 2014 oltre alla copia della ricevuta di avvenuto pagamento del contributo maggiorato nella misura del 100%.
In tal caso la Provincia provvede a inoltrare all’impresa di distribuzione del gas naturale l’annullamento della richiesta di sospensione della fornitura.

Nel caso in cui il responsabile dell’impianto termico non si sia avvalso della procedura sopra descritta e quindi si sia determinata la sospensione della fornitura, ai fini della sua riattivazione il responsabile dell’impianto è tenuto a trasmettere alla Provincia, ovvero ad AG.EN.A, copia della ricevuta di avvenuto pagamento del contributo maggiorato nella misura del 100% e, entro trenta giorni dalla avvenuta riattivazione della fornitura, copia di un Rapporto di Controllo Tecnico conforme all’Allegato I di cui al D.M. 10 febbraio 2014. La mancata trasmissione della copia di un Rapporto di Controllo Tecnico nei termini previsti comporta una nuova richiesta di sospensione della fornitura.

Tutti i costi relativi alla sospensione e riattivazione della fornitura di gas naturale, sostenuti dalle imprese di distribuzione, sono sempre posti a carico del responsabile dell’impianto.


ONERI PER L'ISPEZIONE

Di seguito sono riportati gli importi degli oneri previsti per le ispezioni degli impianti termici, distinti per potenza dell'impianto e per tipo di avviso.

Potenza dell'impianto termico 1° avviso 2° avviso
Inferiore a 35 kW € 120,00 € 150,00
Superiore a 35 kW e inferiore a 116 kW € 150,00 € 187,50
Superiore a 116 kW € 200,00 € 250,00
Ogni generatore aggiuntivo € 60,00 € 75,00

 
CONSIGLI UTILI

  • Prestare sempre la giusta attenzione per evitare possibili tentativi di truffa.
  • Le attività ispettive di AG.EN.A. sono sempre preannunciate con una comunicazione, inviata con Raccomandata A/R o tramite PEC, ed è possibile effettuare un immediato riscontro della veridicità dell'avviso tramite l'ufficio dedicato ai cittadini responsabili degli impianti termici.
  • Per il versamento del contributo bisogna attenersi alle modalità previste dal PagoPA riportate sull'avvisatura di pagamento. Prestare attenzione al fatto che il termine per il pagamento è perentorio.
  • Nessuna somma in contanti deve essere versata direttamente all'Ispettore, né a chiunque possa qualificarsi come tale ed esigere denaro in nome e per conto di AG.EN.A. o della Provincia di Teramo.

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