Il 4 dicembre scorso si è svolto a Modena il Forum Territoriale delle Comunità Energetiche (CER), un evento organizzato dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS) nell’ambito del progetto ENCOM HUB. L'incontro ha riunito numerosi soggetti pubblici e privati, comprese le cooperative della regione Emilia-Romagna, con l’obiettivo di favorire il confronto tra diverse realtà e promuovere lo scambio di buone pratiche per il rafforzamento delle CER.
Durante il Forum, AGENA ha condiviso la propria esperienza, frutto del progetto DISCOVER (acronimo di “Developing Integrated Services for Community energy to accelerate Valid Energy tRansition”- https://projectdiscover.eu) , relativo alla creazione di comunità energetiche nella provincia di Teramo, evidenziando sia i successi che le difficoltà incontrate.
I lavori si sono articolati attorno a tre principali tematiche: risorse economiche e finanziamenti, risorse umane e competenze gestionali, e il coinvolgimento dei membri e dei soci.
Finanziamenti e risorse economiche
Il tavolo economico ha posto l'accento sulla disponibilità delle risorse necessarie per avviare le CER, con un focus sui bandi regionali che hanno rappresentato un supporto fondamentale, in particolare per chiarire aspetti normativi e organizzare la costituzione delle comunità. Anche il bando di cofinanziamento del PNRR per i comuni con meno di 5.000 abitanti è stato considerato utile, ma con un target limitato. Le CER in forma cooperativa hanno potuto beneficiare di una solida base economica grazie alle quote d’iscrizione e ad agevolazioni finanziarie partecipative, come quelle offerte da Legacoop e Confcooperative. Le CER strutturate come associazioni, invece, tendono a cercare finanziamenti privati o coinvolgere membri in grado di autofinanziare gli impianti.
Gestione e competenze tecniche
Il tavolo tecnico ha discusso le competenze necessarie per la gestione delle CER. È emerso che le CER appena costituite difficilmente riescono a internalizzare la gestione di finanziamenti, flussi energetici e incentivi, e molte si affidano a servizi esterni, come quelli offerti da agenzie energetiche e università. Inoltre, il coinvolgimento di enti locali, seppur utile, non sempre fornisce le competenze necessarie, e la condivisione di esperienze tra CER potrebbe facilitare lo scambio di conoscenze pratiche.
Coinvolgimento dei membri e delle comunità
Il tavolo sociale ha trattato le sfide legate al coinvolgimento di nuovi membri, mettendo in evidenza che la fase di avvio di una CER può essere ostacolata da cambiamenti politici negli enti locali e dalla difficoltà di attrarre produttori di energia. Un altro ostacolo è la diffidenza da parte dei cittadini, spesso dovuta alla mancanza di informazioni chiare sulle comunità energetiche, con il rischio che vengano confuse con operatori di mercato tradizionali. Anche le aspettative di sconto in bolletta, sono state identificate come un incentivo potenziale per attrarre membri meno sensibili alle tematiche ambientali.
Il coinvolgimento attraverso canali come i social media è stato difficile, con alcuni strumenti, come WhatsApp, che si sono rivelati inefficaci a causa dell'elevato numero di notifiche. Inoltre, le CER hanno dovuto affrontare problematiche legate alla gestione delle risposte urgenti, come la lettura delle bollette o la protezione da truffe.
Infine, una soluzione emersa per migliorare l’immediato ritorno economico per i membri delle CER è stata l’introduzione di buoni spesa validi sul territorio, che hanno avuto un effetto positivo nel creare un legame più diretto con la comunità.
In sintesi, il Forum ha evidenziato l'importanza di risorse economiche adeguate, competenze tecniche specializzate e strategie di coinvolgimento efficaci per promuovere e sviluppare le Comunità Energetiche. Tuttavia, permangono sfide legate alla sostenibilità a lungo termine e alla necessità di una maggiore informazione e trasparenza verso i cittadini.
Il resoconto completo dell’evento è disponibile in allegato.
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Negativo
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